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Laboratori Psico-Riabilitativi

Laboratori Psico-Riabilitativi per giovani con disagio psichico e sociale

            Progetti                                           Destinatari Sede
2014/ 2016: Progetto ”Nuovi orizzonti in rete” Giovani con disagio psichico tra i 14 e i 35 anni;                     relative famiglie di appartenenza Associazione Liberamente – Laboratorio Creativo

Obiettivo del progetto

Il progetto mira a coinvolgere i giovani pazienti, portatori di patologie psichiatriche invalidanti e foriere di marcato isolamento sociale e compromissione dell’autonomia, in un percorso caratterizzato dal “fare”, in modo da apprendere e sperimentare alcune abilità che la malattia ha fortemente ridotto, ma che sono indispensabili per poter, in futuro, gettare le basi per un percorso non solo risocializzante ma anche professionalizzante. Le attività proposte (psico-affettività, ristrutturazione cognitiva, scrittura creativa, ceramica) sono finalizzate alla stimolazione delle diverse sfere psichiche e la loro integrazione nei pazienti, in base al contesto del ciclo vitale e alle possibilità intrapsichiche e ambientali.

In particolare vengono favorite:

  • una maggiore consapevolezza e gestione delle proprie emozioni e di quelle degli altri,
  • una migliore capacità di ragionare ed esprimersi con un linguaggio condiviso.

Infine le tecniche di lavorazione legate alla manipolazione ed elaborazione di prodotti in terra cotta e ceramica permettono di sviluppare nei ragazzi competenze e capacità di realizzazione dei manufatti spendibili nel mondo del lavoro.

Metodologia

Le diverse attività laboratoriali, svolte con cadenza bisettimanale, sono state dirette da un maestro ceramista, da quattro psicologi e altrettanti volontari e sono state supervisionate da uno psicoterapeuta esperto in dinamiche di gruppo.

Risultati raggiunti

I laboratori hanno stimolato in ogni paziente le capacità riflessive che permettono la costruzione di modelli consapevoli su di sé, sugli altri e sul mondo; il contatto e la manipolazione della terracotta hanno favorito nei giovani pazienti una maggiore adesione alla realtà oggettiva ed un’accresciuta fiducia nelle proprie possibilità di agire e influire sulla propria vita attraverso la produzione di qualcosa di apprezzabile; infine il lavoro di gruppo ha permesso di vincere l’isolamento e il senso di inutilità personale, facilitando un’adeguata socializzazione, tesa anche ad abbattere lo stigma della malattia mentale e favorendo la costruzione di un ruolo sociale positivo attraverso la realizzazione di momenti finalizzati a mostrare e condividere i prodotti delle attività.